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HABITAT #1 | LIBRO DEGLI OSPITI

Rebecca Agnes

A cura di Zara Audiello

CLANG | Scicli

25 maggio / 23 giugno 2013

LIBRO DEGLI OSPITI / GUEST BOOK
Testo critico di Zara Audiello

Il lavoro di Rebecca Agnes si presenta come una descrizione fenomenologica dell’esperienza del viaggio.
Si tratta di una fenomenologia tangibile, che si esprime da dentro e non in modo astratto.
Il viaggio è metafora universale, sicuramente troppo abusata nelle pratiche contemporanee, che però viene affrontata dall'artista in tutta la sua semplicità, permettendoci di cogliere e pensare al di là del pensiero stesso, in una prospettiva finalmente libera da remore metafisiche.
Il progetto dell'artista è un tentativo di partire verso l'altro cercando di rimanere aperti alla pluralità, ma in realtà è anche un'azione volta a costruire un'identità.
Emerge un pensiero allo stesso tempo fragile e responsabile, dato dalla consapevolezza della propria debolezza senza volerla assolutizzare.
Si possono individuare nella sua struttura tre concetti predominanti: l'accoglienza, l'alterità e l'unicità, legati intimamente dalla paradossalità insita nel viaggio stesso.
Rebecca accoglie degli amici nella sua casa di Berlino precisamente dal 2008 al 30 Marzo del 2013, e chiede loro di fare dei disegni, di scrivere ricordi, sensazioni, impressioni, messaggi nel Guest book, riguardanti il loro soggiorno e la loro esperienza berlinese. Questi disegni sono successivamente ricamati a mano, a filo d'erba e trasposti nella loro unicità su stoffa, un atto di riappropriazione delle tracce da loro lasciate nella sua casa.
Successivamente i ricami vanno a comporre l'installazione che si avvale ulteriormente dei contributi raccolti durante la residenza siciliana.
Alla linea si fa coincidere il cerchio, come simbolo della circolarità esperienziale. Ciò non significa ripetitività, proponimento dell'identico, ma possibilità dell’apertura. Senza l’io non si dà neanche l’altro.
Da sempre l'artista volge la sua ricerca alla trasformazione dello spazio, inteso sia nella sua fisicità riconducibile al luogo, sia alla sua idea che ci costringe a relazionarci con l'Habitat che ci circonda.
La progettualità di Rebecca Agnes si attua attraverso la memoria, induce a ricordare non in forma maieutica, ma piuttosto il ricordo viene adoperato per spiegare la causalità degli avvenimenti reali vissuti dall'individuo con particolare attenzione alla sfera sociale, senza mai tralasciare l'intimo, anzi partendo proprio da esso.
Per l'appunto il ricamo, la tecnica prevalentemente usata nell'opera ci riconduce ad una pratica che si potrebbe definire mantrica, e che racchiude in sé la maggior parte degli argomenti presenti nella ricerca dell'artista: il rapporto con tutto ciò che è stato e che non esiste più, la sua elaborazione e trasposizione in una visione contemporanea e sicuramente la riflessione sulla condizione di genere.


LIBRO DEGLI OSPITI / GUEST BOOK
Ospitare, accogliere, abitare temporaneamente lo stesso spazio sono alcuni degli aspetti presenti nel progetto di Rebecca Agnes dopo un percorso di residenza a Scicli, insieme all’esposizione dei dipinti realizzati dai partecipanti al precedente workshop.
L’artista realizzerà un’installazione site specific avvalendosi di sessanta disegni-ricordo. Ricordi appunto custoditi all’interno di un “libro degli ospiti” avente disegni e pensieri di amici, conoscenti ed estranei che l’artista ha ospitato in casa propria dal 2009 al 2013.
“Dal 2008 ho abitato in un appartamento a Berlino che ha una stanza in più, la stanza degli ospiti. In quest’appartamento ho abitato fino al 30 Marzo 2013. Dal 2009 ho iniziato a chiedere a tutte le persone che ospitavo a casa, di fare un disegno nel libro degli ospiti” ecco che Rebecca, portando con sé a Scicli il guest book e quindi, idealmente, i suoi ospiti, realizzerà la trasposizione di sessanta disegni su stoffa ricamata. “Un atto di riappropriazione delle tracce lasciate dai miei ospiti nella mia casa”.

DIARIO DI SICILIA
Durante i giorni di residenza a Scicli, l'artista Rebecca Agnes ha realizzato una serie di disegni che narrano le diversi fasi lunari.

IL WORKSHOP / SUI LUOGHI SCOMPARSI IN SICILIA
Luoghi scomparsi, edifici abbandonati, costruzioni incompiute siciliane. Queste le tematiche attualissime dell’incontro diretto con l’artista che si è svolto in diverse giornate in sede CLANG, gratuito e rivolto a tutti, in particolare a chi conosce per esperienza diretta il territorio siciliano.
I partecipanti sono stati invitati a dipingere, secondo le proprie capacità, uno di questi luoghi sospesi che tanto amareggiano l’opinione pubblica e la cittadinanza.
“Ci sono luoghi di cui abbiamo solo sentito parlare, legati a storie provenienti da un tempo che non abbiamo vissuto in prima persona. Altri luoghi invece li abbiamo vissuti, sono stati un punto d’incontro, di scambio, e a volte ci siamo accorti/e del loro valore solo nel momento della loro scomparsa. Tutti questi luoghi continuano comunque a esistere nel nostro immaginario. Svaniti o inaccessibili raccontano qualcosa del presente, delle persone che li hanno conosciuti o abitati e ne hanno registrato la scomparsa” asserisce Rebecca Agnes.
Il tentativo è di fare un ritratto della regione partendo da spazi che non ci sono più o che non sono più accessibili. Il risultato sarà una mappatura del territorio che si basa sulle memorie delle persone coinvolte. Dopo aver deciso il luogo da rappresentare, le persone partecipanti al workshop verranno coinvolte dall’artista a dipingere su tessere di legno il luogo prescelto utilizzando pennelli e colori acrilici.

Nomi dei partecipanti:
Marina Adelaide, Carrubbo Francesco, Federica Di Rosa, Roberta Di Rosa, Ivano Fachin, Sabina Civello, Amorelli Rosalba, Masaddak Sauossen, Carmela Gambuzza, Carmelo Scifo, Sara Cannizzaro, Claudia Di Natale, Calabrese Rosario, Silvano Arcidiacona, Massimo Estero, Mara Mangiagli, Maria Lucia Moncada, Giuseppina Tomasello, Ausilia Palumbo, Chiara Amore, Vanessa Conti, Maria Grazia Galesi, Lucio Lonatica, Pisana Salvatore, Margherita Veneziano, Samuele Boscarino, Teseo Garibaldi, Silvia Sammito, Claudia Grimaldi, Tolaro Salvatore, Blandino Leonardo, Selene Di Martino, Iurato Manlio, Serenella Glizzo, Jessica Occhipinti, Graziella Gangi, Sofia Malandrino, Elisa Palmieri, Corvino Gaetano, Veronica Cafiso, Maria Micadei, Francesco Vacirla, Marco Mavilla, Francesco Malandrino, Luca Migliore, Vincent Migliorisi, Francesca Vinci, Iurato Daniela, Veneziano Flavia, Silvia Tomasi, Vincenzo Burragato, Geraci Fabiana, Cristina La perla, Angelo Arrabito, Giancarlo Campailla, Marta Statello, Giorgio Iurato, Cristina Pannuzzo, Monica Rosito, Ezechiele Mormina, Sasha Vinci, Denis Magro, Fortunato Giuseppe, Gianluca Raimondo.

IL TALK
Ad arricchire ulteriormente la residenza, un talk con la curatela di Zara Audiello, svoltosi giorno 18 maggio presso i locali dell'ex Camera del Lavoro di Scicli.
Partendo dalle riflessioni che il lavoro di Rebecca Agnes ci ha proposto, la curatrice Zara Audiello, residente a Belgrado, si è confrontata con la realtà siciliana che l'ha ospitata.
Come viene praticata l’arte contemporanea nei luoghi e nelle città meno consueti ai circuiti internazionali? In un contesto di globalità culturale ha senso ancora ragionare in termini culturalocentrici? Queste alcune delle questioni affrontate nel dibattito.


Il progetto HABITAT #1 è realizzato in partnership da PASS/O e DEARTE.