CANECAPOVOLTO

A cura di Pass/o

Magazzini Grimaldi | Via Grimaldi n.28 Modica

Opening 12 maggio 2008 / H.20:00

12 maggio 2008

RASSEGNA DI VIDEO DEL COLLETTIVO CATANESE CANECAPOVOLTO >br>
Mercoledì 14 maggio alle ore 20, ai Magazzini Grimaldi, in Via Grimaldi 28, si svolgerà una Serata-evento dedicata alla rassegna di video del collettivo catanese Canecapovolto.
La proiezione sarà preceduta da un intervento del critico Francesco Lucifora, esperto di Storia della Video arte.
La serata, organizzata dall’associazione culturale PASS/O, inaugura il programma degli eventi in calendario per il periodo maggio-giugno '08.

Otto i video in programma:
Scraps Brakhage Stolen (1992/05:27)
Beaten Meat Glamour (1993/ 05:00)
Mal d'Africa (1996/ 11:00)
Evil Pop (1996/17:00)
L'amara vittoria del situazionismo (1997/ 07:00)
Unclean Pop (1997/ 04:00)
Stereo#0 (2000/ 15:00)
The Pentagon Tv Commercials (2004/18:00)


CaneCapoVolto è un gruppo d’espressione collaborativo fondato a Catania nel 1992 da Alessandro Aiello, Enrico Aresu e Alessandro de Filippo, un collettivo attorno al quale si muovono collaboratori a vario titolo e con un’estensione variabile e democratica di ruoli basata su un modello tendente a considerare cumulative identità, appartenenze e idee. Gli esordi del gruppo sono incentrati sull’uso del Super 8, quel passo ridotto del cinema amatoriale per definizione, che permetteva la registrazione di piccoli e grandi eventi dell’esistenza e che associa CaneCapoVolto all’identità filmica di sperimentatori come Chiesa dell’Elettrosofia, Opificio Ciclope e Roberto Nanni. ‘Scraps Brakhage Stolen’ e ‘Beaten Meat Glamour’ si ascrivono a questa identità, alla ricerca sul fotogramma e all’astrattezza dell’immagine filmica. Lo spostamento, avvenuto in seguito, verso il video e la mescolanza del Super 8 con il digitale non modifica i propositi e le basi ideologiche iniziali del Collettivo che continua a ritenere lo spettatore soggetto centrale della rappresentazione e il suo disagio percettivo dinanzi a tali immagini come l’ultimo e definitivo montaggio. Negli audiovisuali è rintracciabile la volontà di svelare il nascosto delle più comuni realtà mediate, dell’informazione, del traffico assordante e già dissonante di messaggi veicolati dai Mass-media, dalla Religione e dall’Industria Culturale. La pratica del found footage, della pellicola trovata e ri-assemblata è funzionale alla creazione di interstizi ove lo spettatore si appropria di un senso non coerente con la pellicola usata ma in dissonanza completa arriva ad un punto non definibile di comprensione. Gli esperimenti visivi e sonori di CaneCapoVolto vagano negli universi della cinefilia, dei suoni d’avanguardia, delle forme di cultura popolare, dell’informazione di massa, e la visione di questo macro-mondo è consegnata da un occhio ribaltato e capovolto che suggerisce la dualità tra persuasione e illusione di verità utilizzando discordanti impulsi visivi e sonori. Sulla dissonanza cognitiva nasce il progetto Plagium focalizzato sullo straniamento della percezione provocato da cortocircuiti linguistici attraverso l’uso di input audiovisivi. Lo spettatore si trova catapultato all’interno di un’inaspettata difficoltà discriminatoria ed elaborativa nella quale, secondo le intenzioni degli autori, si formerebbero sacche di riflessione e ripensamenti che attenuano il disagio psichico sopravvenuto. L’interesse del collettivo catanese è stato sempre quello di svelare come non esista un’informazione corretta e come il potente connubio tra il vedere e sentire produca bugie molto efficaci. La serie dei ‘Radio drammi’ e la struttura random degli stessi insisterà poi sulla potenza dirompente di suoni incoerenti.
CaneCapoVolto rispecchia una formazione che continua a strizzare l’occhio all’underground, ad un certo rigore delle libertà espressive e all’infinito possibile della creatività rifuggendo l’ubbidienza verso il sistema estetico-economico: il mantenimento o meno di tali posizioni, in linea con altri fenomeni di media-attivismo, segnerà il percorso futuro del gruppo stesso e di autori che in questo momento emergono. La cospicua e rilevante filmografia di CaneCapoVolto passerà sotto l’accumulo di diverse interpretazioni che conferirà un senso pieno e arriverà alla generazione successiva conservando e accrescendo la potenza della loro ideologia.

Francesco Lucifora